giovedì 16 febbraio 2017

Legge contro le fake news sul web. Censura?


Ieri al Senato è stato presentato il ddl sulle "Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica", una proposta di legge contro la diffusione delle "bufale" sul web, le cosiddette fake news.
Il testo (bozza), a firma Adele Gambaro (ex M5S, ora Ala-Sc) insieme ad altri parlamentari, prevede come sanzioni per i trasgressori delle nuove regole, ammende pecuniarie fino addirittura alla reclusione in carcere.
Nel mirino, naturalmente, ci sono blog e forum, mentre, guarda caso, sono escluse le testate giornalistiche, proprio coloro che, sempre più spesso, propongono un #GiornalismoKiller.

Un testo che arriva dopo le dichiarazioni del presidente dell’Antitrust Pitruzzella, che poco tempo fa aveva proposto una rete di organismi nazionali indipendenti ma coordinata da Bruxelles per identificare e sanzionare chi diffondesse fake news. Parole che che avevano fatto insorgere Beppe Grillo, che aveva parlato di una "nuova inquisizione". E contro la diffusione di notizie false sul web era intervenuta anche Laura Boldrini, che ha pure invitato le persone a firmare il suo appello su bastabufale.it contro le false informazioni. 

Ritengo che le fake news non si combattono con la censura del web, ma promuovendo maggiormente la cultura digitale e grazie ad una più corretta informazione, innanzitutto da parte dei mass-media mainstream.

Insomma, si tratta dell'ennesimo grave e pericoloso tentativo da parte del Sistema d'imbavagliare la libertà d'espressione e d'informazione sul web
Censura?! Non permettiamoglielo!


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sabato 4 febbraio 2017

Virginia Raggi intervistata da Mentana a #BersaglioMobile

Virginia Raggi, sindaca di Roma, ieri sera è stata ospite di Enrico Mentana a BersaglioMobile. Di seguito il video integrale dell'interessante intervista:
 


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lunedì 30 gennaio 2017

L'attacco all'informazione libera sul web: il caso del blog Byoblu di Claudio Messora

Quanto accaduto recentemente a Claudio Messora, blogger di Byoblu, è un vero e proprio attacco all'informazione libera sul web. Ecco il suo appello:




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giovedì 26 gennaio 2017

Consulta: Italicum incostituzionale


La Corte Costituzionale ha dichiarato l’Italicum incostituzionale: abolito il ballottaggio, mentre resta il premio di maggioranza per la forza politica che raggiunge il 40% al primo turno; bocciate, ma solo parzialmente, le pluricandidature. “All’esito della sentenza, la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione“, sottolinea il comunicato della Consulta.

Il dato di fondo è che i due sistemi, quello per le elezioni della Camera e quello del Senato, restano dissimili, ma lasciano un assetto funzionante, ha dichiarato la Corte Costituzionale.
Tecnicamente, quindi, in caso di voto anticipato, la legge c'è per entrambe le Camere. Ora la palla passa alla politica: la Corte ha fatto la sua parte.

Al voto subito. E' la richiesta che viene dal MoVimento 5 Stelle, LN e parte del PD dopo la sentenza di ieri della Consulta sull'Italicum. Mentre FI chiede di procedere prima ad armonizzare i sistemi di voto di Camera e Senato, come richiesto anche dal PdR Sergio Mattarella.


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