sabato 12 aprile 2014

Batteria smartphone ricaricata in 30 secondi

Ricaricare la batteria del nostro smartphone? Bastano solo 30 secondi.
 
Una startup israeliana ha costruito un caricabatterie per smartphone usando nanocristalli da matrici biologiche: risultato, una batteria ricaricata completamente in soli 30 secondi.
Ecco il video che lo dimostra. Le immagini del video qui sotto, ripreso in tempo reale, ci fanno pensare a una rivoluzione.
 

 
Quanto impiega il vostro smartphone a ricaricarsi completamente? Un’ora, due… a volte qualcosa meno. Dipende anche dal tipo di caricabatterie usato: per esempio, l’iPhone si ricarica molto più rapidamente con il caricabatterie dell’iPad, di maggiore potenza. I ricercatori israeliani della StoreDot, una startup specializzata nello studio di batterie e sistemi di ricarica basati sull’uso di cristalli nanometrici, ricaricano i loro smartphone in 30 secondi. Sì, il tempo di preparare un caffè.
Da qualche anno gli studiosi di tutto il mondo usano i quantum dots (minuscole “palline” di dimensioni nanometriche) ricavandoli dal silicio: la StoreDot li ha invece ricavati da materiale biologico, che li fornisce di incredibili proprietà elettriche e ottiche. Proprietà che, secondo la tecnologia in corso di brevetto in Israele, permettono di costruire caricabatterie ultraveloci che potrebbero essere in commercio già nel 2016.

La StoreDot non è nuova all’annuncio di imprese eclatanti nel campo delle batterie dei dispositivi elettronici. A novembre del 2013 aveva infatti annunciato la creazione di una speciale batteria con quantum dots biologici capace di durare cinque volte di più di tutte le altre. Resta da studiare quale effetto di stress avrà il supercaricabatterie sulle pile a litio polimeri dei nostri cellulari.
Ricerche analoghe sui carica batterie ultra veloci sono in corso in diverse parti del mondo.
 

venerdì 11 aprile 2014

M5S, 5giornia5stelle: #fuorilamafiadallostato

5giornia5stelle, l'appuntamento settimanale d'informazione sulle attività parlamentari del M5S, puntata del 11/04/2014: #fuorilamafiadallostato


"Mentre il condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa Dell'Utri latita... il Movimento 5 Stelle non molla nella lotta contro il crimine organizzato!
Il 28 gennaio, al Senato, insieme a Pd, Lega e Sel il M5S votò una legge che prevedeva pene tra i 7 e i 12 anni per i politici che si mettevano a disposizione dei mafiosi.
Il 2 aprile, alla Camera, il Pd, insieme a Forza Italia e NCD, ha ridotto le pene a 4 e 10 anni, evitando così ai collusi con le mafie il carcere e l'interdizione a vita dai pubblici uffici. Dopo una dura battaglia in aula il M5S presenta ora un emendamento per ripristinare la legge votata al Senato, la stessa votata dal Pd il 28 gennaio! Si voterà martedì 15 aprile: l'emendamento M5S deve passare! Con chi sta il Pd di Renzi? Entra in azione rispondi alla CALL TO ACTION sul 416ter. Fra poche ore potrai partecipare a questo link: www.fuorilamafiadallostato.org
Sempre in prima linea contro le organizzazioni criminali, il M5S ha denunciato come il Trattato internazionale Tav Italia-Francia favorirà le infiltrazioni mafiose. Come? La legislazione francese non prevede i controlli antimafia contemplati in quella italiana.
L'Italia ha un brutto vizio. Quello di sottoscrivere, senza discutere con i cittadini, ogni trattato internazionale che cede parte della sua sovranità. Eppure basterebbe seguire l'esempio dell'Irlanda che sottopone a referendum ogni scelta analoga.
Democrazia è anche trasparenza. Al Senato i voti del Movimento 5 Stelle sono stati decisivi per autorizzare l'utilizzo delle intercettazioni di Denis Verdini ( il forzista interlocutore di Renzi) per le indagini sulla P3.
Intanto mentre il governo Renzi con il decreto Enti Locali emana la sua prima grande stangata fiscale, il Tar sta per emanare una sentenza che potrebbe consentire la semina degli OGM in Italia. Il M5S è pronto a dire no e chiede l'intervento diretto dei cittadini!
Questo e tante altre notizie in questa puntata di #5giornia5stelle!"

giovedì 10 aprile 2014

Guardian: “Scegli la pena per Silvio B.”

 
In attesa della sentenza che deciderà le sorti di Silvio Berlusconi (servizi sociali o domiciliari), il quotidiano britannico Guardian propone sul suo sito questo gioco/sondaggio: "Scegli la pena per Silvio".
 
Le opzioni: salvatore di gatti, clown, giardiniere, galeotto o assistente sociale.
 
Tu che pena sceglieresti per Silvio? Partecipa, clicca qui!

Virus Ebola, l'epidemia che spaventa l'Europa

Virus Ebola, aumentano le vittime in Africa Occidentale. Il bilancio sale a 108 morti, mentre 172 sono i casi di contagio registrati. L’epidemia ora spaventa l’Europa e l’Italia, così negli aeroporti di Parigi, Bruxelles, Madrid, Francoforte e Lisbona, i principali scali dei voli provenienti dall’Africa, è stato dichiarato il codice rosso. Alcune compagnie aeree chiedono un certificato sanitario redatto da un medico del posto prima di consentire ai passeggeri africani dei Paesi colpiti di salire a bordo di qualsiasi velivolo in partenza per l’Europa.

Il maggior numero di morti di questa nuova epidemia di febbre emorragica si sono verificati in Guinea. Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute sono stati 107 i decessi nel Paese, mentre sono 167 i casi sospetti o confermati di contagio dal virus. In circa 40 anni dalla sua scoperta, epidemie di Ebola circoscritte a piccoli focolai in Africa centrale hanno colpito complessivamente un migliaio di persone. Quello che preoccupa di più questa volta però è il salto che il virus ha fatto in Guinea, spiega Pierangelo Clerici, Presidente dei microbiologi clinici italiani: “Non si è fermato ai villaggi rurali ma ha iniziato a diffondersi in un grande centro urbano”, la capitale Conakry, ”dove vivono 2 milioni di persone. Sarebbe bene – continua il professore – che anche l’Italia iniziasse ad attivare misure di attenzione negli aeroporti e nei centri di prima accoglienza” anche se non ha voli diretti con i Paesi coinvolti dall’epidemia. Questo infatti, spiega, “se da una parte è positivo, dall’altra è un fattore di difficoltà poiché passeggeri infetti potrebbero arrivare dagli scali europei”.

Nuovi casi, fa sapere l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), si sono verificati in Liberia, dove sono morte 11 persone a causa del virus. I casi sospetti invece che erano stati segnalati negli ultimi giorni in Ghana e in Sierra Leone sono stati smentiti, mentre in Mali ne sono stati esclusi due su sei. L’epidemia resta comunque “tra le più difficili mai affrontate”, ha detto Keiji Fukuda, Assistant Director-General for Health Security WHO, e “potrebbe proseguire ancora per i prossimi 2-3-4 mesi”. Il ceppo attualmente attivo in Guinea e in altri Paesi africani confinanti è più aggressivo di quelli che hanno causato epidemie negli ultimi anni: da una letalità di sette su dieci affetti, si è passati a nove su dieci.

Per maggiori informazioni consiglio di leggere questo articolo pubblicato su Focus.it, che spiega molto bene cosa bisogna sapere sul virus Ebola.

mercoledì 9 aprile 2014

Heartbleed: bug in OpenSSL, a rischio la sicurezza del web

Heartbleed: bug in OpenSSL, a rischio la sicurezza del web.
Il pericolo riguarda due terzi dei siti mondiali. Sì, perché è appena saltato fuori un bug, chiamato appunto Heartbleed, in uno dei sistemi più utilizzati per la crittografia del traffico, cioè il pacchetto OpenSSL.
A causa di questa debolezza, si possono rubare informazioni protette e i suoi creatori hanno appena diramato un messaggio di allerta.
Il bug Heartbleed permette a chiunque di leggere la memoria di sistemi che usano la versione vulnerabile di OpenSSL e svela le chiavi di sicurezza usate per identificare i fornitori di servizi e crittografare traffico, nomi, password e contenuti. Si possono quindi spiare comunicazioni e rubare dati e identità. A rischio sembrano essere Yahoo, Comixology, Flickr, Imgur e OculusVR, mentre altri come i siti di Facebook, Google, Wikipedia, Amazon, Twitter, Apple e Microsoft sarebbero al riparo.
 
Inoltre, per capire ed avere ulteriori informazioni su come funziona Heartbleed, l'"epic falla" nel cuore del web, consiglio di leggere questo articolo pubblicato su Wired.
 
Informo che attualmente l'unico sistema operativo, al momento sicuro e non intaccato dal bug, è Tails un sistema Linux basato su Debian.
Ecco dove scaricare Tails, che è libero e gratuito: https://tails.boum.org/download/
 
 
Ringrazio Stateve Aqquorti per la segnalazione di questa notizia.