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martedì 6 marzo 2018
Elezioni Politiche: trionfo MoVimento 5 Stelle, boom Lega al Nord
Domenica si sono svolte le elezioni politiche per eleggere il nuovo Parlamento italiano. L'affluenza alle urne è stata del 73%, in lieve calo rispetto al 2013, ma comunque buona. I risultati finali hanno visto la coalizione di centro-destra ottenere il 37% dei voti, con la Lega di Salvini che col 17% risulta essere il partito più votato davanti a Forza Italia di Berlusconi al 14%, Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni al 4% e Noi con l'Italia - UDC al 1%. Il MoVimento 5 Stelle di Luigi Di Maio col 33% ha ottenuto un risultato straordinario, confermandosi ampiamente la prima forza politica del Paese. Il vero sconfitto di queste elezioni è stato Matteo Renzi, il suo PD (al 18%) e tutto il centro-sinistra fermo al 23%. Sotto le aspettative LeU di Grasso col 3,5%. Gli altri partiti, da Potere al Popolo! a Casapound Italia, non avranno seggi nel prossimo Parlamento non avendo superato la soglia di sbarramento minima.
Con questi risultati finali, a causa degli effetti della legge elettorale Rosatellum, nessun schieramento politico è autosufficiente per avere la maggioranza assoluta in Parlamento. Il candidato premier Di Maio del M5S, forte del consenso ricevuto dagli italiani, ha dichiarato di sentire la grande responsabilità di dare un governo all'Italia e che è iniziata la Terza Repubblica, la Repubblica dei Cittadini. Ma bisognerà vedere se riuscirà ad ottenere l'incarico dal PdR Mattarella, dopo aver trovato l'appoggio da parte di qualche altro partito per avere i voti sufficienti per la formazione del nuovo Governo. Vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà.
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venerdì 2 marzo 2018
Il MoVimento 5 Stelle è pronto per un #GovernoPatrimonioDelPaese?
Mancano appena due giorni alle elezioni politiche, che per l'appunto si svolgeranno nella giornata di domenica 4 Marzo 2018. Gli italiani saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento che esprimerà il prossimo Governo. In questi mesi di campagna elettorale abbiamo visto contrapporsi tutte le forze politiche, che hanno presentato agli italiani le loro diverse idee e programmi politici. Secondo i sondaggi, a contendersi la vittoria finale, sarà la coalizione di centro-destra di Berlusconi e alleati e il MoVimento 5 Stelle del condidato premier Luigi Di Maio.
Proprio quest'ultimo ieri, come promesso, ha presentato pubblicamente i componenti della squadra dei ministri di un'ipotetico governo del M5S.
Questa sera il Movimento 5 Stelle concluderà la campagna elettorale con l'evento in Piazza del Popolo a Roma.
Poi tutto si deciderà col voto degli italiani, che avranno la possibilità, finalmente, di dare un futuro migliore all'Italia!
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giovedì 16 febbraio 2017
Legge contro le fake news sul web. Censura?
Ieri al Senato è stato presentato il ddl sulle "Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica", una proposta di legge contro la diffusione delle "bufale" sul web, le cosiddette fake news.
Insomma, si tratta dell'ennesimo grave e pericoloso tentativo da parte del Sistema d'imbavagliare la libertà d'espressione e d'informazione sul web.
Il testo (bozza), a firma Adele Gambaro (ex M5S, ora Ala-Sc) insieme ad altri parlamentari, prevede come sanzioni per i trasgressori delle nuove regole, ammende pecuniarie fino addirittura alla reclusione in carcere.
Nel mirino, naturalmente, ci sono blog e forum, mentre, guarda caso, sono escluse le testate giornalistiche, proprio coloro che, sempre più spesso, propongono un #GiornalismoKiller.
Un testo che arriva dopo le dichiarazioni del presidente dell’Antitrust Pitruzzella, che poco tempo fa aveva proposto una rete di organismi nazionali indipendenti ma coordinata da Bruxelles per identificare e sanzionare chi diffondesse fake news. Parole che che avevano fatto insorgere Beppe Grillo, che aveva parlato di una "nuova inquisizione". E contro la diffusione di notizie false sul web era intervenuta anche Laura Boldrini, che ha pure invitato le persone a firmare il suo appello su bastabufale.it contro le false informazioni.
Nel mirino, naturalmente, ci sono blog e forum, mentre, guarda caso, sono escluse le testate giornalistiche, proprio coloro che, sempre più spesso, propongono un #GiornalismoKiller.
Un testo che arriva dopo le dichiarazioni del presidente dell’Antitrust Pitruzzella, che poco tempo fa aveva proposto una rete di organismi nazionali indipendenti ma coordinata da Bruxelles per identificare e sanzionare chi diffondesse fake news. Parole che che avevano fatto insorgere Beppe Grillo, che aveva parlato di una "nuova inquisizione". E contro la diffusione di notizie false sul web era intervenuta anche Laura Boldrini, che ha pure invitato le persone a firmare il suo appello su bastabufale.it contro le false informazioni.
Ritengo che le fake news non si combattono con la censura del web, ma promuovendo maggiormente la cultura digitale e grazie ad una più corretta informazione, innanzitutto da parte dei mass-media mainstream.
Insomma, si tratta dell'ennesimo grave e pericoloso tentativo da parte del Sistema d'imbavagliare la libertà d'espressione e d'informazione sul web.
Censura?! Non permettiamoglielo!
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sabato 4 febbraio 2017
Virginia Raggi intervistata da Mentana a #BersaglioMobile
Virginia Raggi, sindaca di Roma, ieri sera è stata ospite di Enrico Mentana a BersaglioMobile. Di seguito il video integrale dell'interessante intervista:
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giovedì 26 gennaio 2017
Consulta: Italicum incostituzionale
La Corte Costituzionale ha dichiarato l’Italicum incostituzionale: abolito il ballottaggio, mentre resta il premio di maggioranza per la forza politica che raggiunge il 40% al primo turno; bocciate, ma solo parzialmente, le pluricandidature. “All’esito della sentenza, la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione“, sottolinea il comunicato della Consulta.
Il dato di fondo è che i due sistemi, quello per le elezioni della Camera e quello del Senato, restano dissimili, ma lasciano un assetto funzionante, ha dichiarato la Corte Costituzionale.
Tecnicamente, quindi, in caso di voto anticipato, la legge c'è per entrambe le Camere. Ora la palla passa alla politica: la Corte ha fatto la sua parte.
Al voto subito. E' la richiesta che viene dal MoVimento 5 Stelle, LN e parte del PD dopo la sentenza di ieri della Consulta sull'Italicum. Mentre FI chiede di procedere prima ad armonizzare i sistemi di voto di Camera e Senato, come richiesto anche dal PdR Sergio Mattarella.
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mercoledì 11 gennaio 2017
MPS, De Benedetti tra i debitori insolventi
da Il Sole24Ore
"Nella lista dei grandi debitori insolventi, che hanno affossato MPS portandola a cumulare 47 miliardi di prestiti malati, ci sono nomi eccellenti. Dai grandi imprenditori, agli immobiliaristi, al sistema delle coop rosse fino alla giungla delle partecipate pubbliche della Toscana. Il parterre è ecumenico sul piano politico; sinistra e destra pari sono. Del resto per una banca guidata per decenni da una Fondazione espressione della politica era quasi naturale l’arma del credito come strumento di consenso e di scambio.
Tra i protagonisti di spicco più emblematici, come ha ricostruito Il Sole24Ore, figura sicuramente la famiglia De Benedetti e la sua Sorgenia. Emblematica per dimensioni e per quel ruolo innaturale che ha svolto MPS. La Sorgenia si è indebitata per 1,8 miliardi con il sistema bancario. La sola MPS, chissà come, si è caricata di ben un terzo di quel fardello. 600 milioni erano appannaggio del solo istituto senese che ha fatto lo sforzo più ingente rispetto al pool di 15 istituti che avevano finanziato la società elettrica finita a gambe all’aria. I De Benedetti capita l’antifona della crisi irreversibile non si sono resi disponibili a ricapitalizzare come da richiesta delle banche. Alla fine il "pacco" Sorgenia è finito tutto in mano alle banche che hanno convertito l'esposizione creditizia in azioni. E MPS si ritrova ora azionista della Nuova Sorgenia con il 17% del capitale. Per rientrare dal credito prima o poi, occorrerà risanare la società e venderla. Oggi Sorgenia è tra gli incagli di MPS.
Ma MPS da anni si porta dietro (insieme ad altre banche) anche [...]
giovedì 5 gennaio 2017
Grillo attacca l'informazione mainstream
In questi giorni si è tornati a (s)parlare molto di informazione, specie di quella su internet; delle presunte "bufale" e "fake-news" diffuse sul web, e della volontà di controllare e limitare l'informazione libera e alternativa a quella ufficiale dei media mainstream, con la pretesa di stabilire quale sia la 'vera' verità.
Beppe Grillo si è schierato a difesa della libertà d'espressione sul web ed ha attaccato duramente tv e giornali, ritenuti i fabbricatori di notizie false nel Paese. Grillo ha proposto, provocatoriamente, l'istituzione di una 'giuria popolare' a cui far giudicare la correttezza dell’informazione fornita da giornali e tv. Subito ci sono state le solite reazioni da parte dei principali mass-media, della politica e dei giornalisti. In particolare Enrico Mentana, giornalista e direttore del TgLa7, è stato molto critico nei confronti delle dichiarazioni di Grillo, arrivando addirittura a minacciare possibili azioni legali. Successivamente il MoVimento 5 Stelle ha voluto precisare la propria posizione in merito alla vicenda ed ha così chiarito il malinteso con Mentana.
Ritengo comunque che Beppe Grillo e il M5S abbiano fatto bene a criticare il sistema mediatico mainstream nel suo complesso, considerando il fatto che nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa l'Italia risulta 'Paese semi-libero', collocandosi agli ultimi posti.
Certamente però è sbagliato condannare a prescindere tutti i mass-media mainstream, ma è pur vero che evidentemente esiste un problema che andrebbe affrontato seriamente, a beneficio di tutta l'informazione.
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mercoledì 21 dicembre 2016
Il TAV Torino-Lione si farà
La linea ferroviaria ad alta velocità fra Torino e Lione si farà. La Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo al ddl, già approvato al Senato, che ratifica il trattato tra Italia e Francia sul TAV. Il testo è passato con 285 voti a favore, 103 contrari e tre astenuti. Contrari il MoVimento 5 Stelle, Sinistra italiana-Sel e Alternativa Libera. Durante la votazione finale i deputati 5Stelle hanno protestato esponendo in Aula e nell’emiciclo striscioni e foulard con la scritta ‘NO TAV‘.
L’esecuzione dell’accordo fissa il definitivo inizio dei lavori sulla linea ferroviaria Torino-Lione, a 25 anni di distanza dall’avvio dell’iter. In particolare, si quantificano i costi in una cifra pari a 8,3 miliardi di euro, definendo la ripartizione fra Italia e Francia, soggetta a “verifica annuale fino al completamento dei lavori”.
I portavoce del M5S parlano di “costi imprecisati” e “stupro del territorio”.
Poco prima della votazione il primo a esprimere tutta la sua contrarietà al Tav è stato Luigi Di Maio che in un post su Facebook ha parlato di una “ratifica vergognosa” e di “57 km di tunnel che sventra inutilmente un intero territorio, con costi stimati, secondo gli ultimi preventivi, in 26 miliardi“. Gli ha fatto eco poco dopo la deputata M5S Maria Edera Spadoni: “Un voto che sventra una valle, prosciuga i corsi d’acqua, sparge polvere di amianto su tutto il territorio. Ecco cos’è l’accordo Italia-Francia sul Tav”. “Hanno ignorato completamente il popolo valsusino – ha proseguito la relatrice di minoranza – hanno presentato calcoli inattendibili del costo dell’opera, mentre la corte dei conti francese si è espressa apertamente contro questo progetto. Senza contare il rischio di infiltrazioni mafiose, rischio comprovato dalle intercettazioni telefoniche in odore di ‘ndrangheta di luglio, dove si parla di finanziare il movimento ‘Sì Tav’ per creare nell’opinione pubblica un orientamento favorevole all’opera“, ha detto la deputata Spadoni. “Siamo sicuri di aver portato la voce della Valsusa – ha concluso – troppo spesso dimenticata in questo palazzo”.
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lunedì 5 dicembre 2016
CIAONE Renzi
Matteo Renzi, dopo la sconfitta referendaria sulla sua riforma costituzionale (vedi risultati), in conferenza stampa a Palazzo Chigi ha annunciato le sue dimissioni irrevocabili da Presidente del Consiglio, terminando così, dopo circa mille giorni, la sua esperienza al governo del Paese.
Beh che dire, CIAONE Renzi.
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mercoledì 24 agosto 2016
Terremoto Centro Italia, cosa fare per aiutare
Ecco cosa fare per poter aiutare le popolazioni colpite dal sisma:
Le donazioni al numero solidale - È attivo il numero solidale 45500 a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto. E’ possibile donare due euro inviando un sms solidale o effettuando una chiamata da rete fissa al 45500. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile.
La raccolta fondi - Per sostenere le popolazioni colpite dal devastante terremoto, la Croce Rossa ha attivato una raccolta fondi su www.cri.it.
La raccolta fondi - Per sostenere le popolazioni colpite dal devastante terremoto, la Croce Rossa ha attivato una raccolta fondi su www.cri.it.
Donare sangue - Si può donare sangue di tutti i gruppi sanguigni per aiutare i tanti feriti del terremoto recandosi presso l'ospedale De Lellis di Rieti e negli ospedali e centri trasfusionali di Roma.
Lasciare libere le strade e le linee telefoniche - Lasciare libere le strade di accesso alle zone colpite dal sisma, in particolare la via Salaria, ma anche le linee telefoniche e cellulari per non intralciare i soccorsi. A tal proposito Facebook ha attivato il Safety Check, grazie al quale si può comunicare ad amici e parenti la propria condizione di salute. Grazie a questo meccanismo, rispondendo ad una semplice domanda, si evitano di intasare le linee telefoniche e si riescono a rassicurare i propri contatti.
La Croce Rossa ha pubblicato un vademecum su cosa fare in caso di ulteriori scosse di terremoto.
La Protezione Civile ricorda che sono attivi i seguenti numeri verdi: contact center della Protezione Civile nazionale: 800840840;
sala operativa della Protezione Civile Lazio: 803 555
Lasciare libere le strade e le linee telefoniche - Lasciare libere le strade di accesso alle zone colpite dal sisma, in particolare la via Salaria, ma anche le linee telefoniche e cellulari per non intralciare i soccorsi. A tal proposito Facebook ha attivato il Safety Check, grazie al quale si può comunicare ad amici e parenti la propria condizione di salute. Grazie a questo meccanismo, rispondendo ad una semplice domanda, si evitano di intasare le linee telefoniche e si riescono a rassicurare i propri contatti.
Evitare il "volontariato spontaneo" - Evitare di mettersi in moto da soli, spontaneamente. Ci sono migliaia di volontari che fanno capo alle tante organizzazioni sul territorio che sono tutte coordinate dalla Protezione Civile.
sala operativa della Protezione Civile Lazio: 803 555
Terremoto Centro Italia: morte e distruzione
Decine le vittime accertate e tante le persone ancora sotto le macerie.
Amatrice, in provincia di Rieti, ridotta a cumuli di macerie. "E’ un dramma, un macello", ha detto il sindaco Sergio Pirozzi. Anche ad Accumuli, sempre in provincia di Rieti, la situazione è "drammatica" – ha detto il sindaco Stefano Petrucci. Rasa al suolo anche la frazione di Pescara del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno.
La Protezione Civile ricorda che sono attivi i seguenti numeri verdi: contact center della Protezione Civile nazionale: 800840840;
La Protezione Civile ricorda che sono attivi i seguenti numeri verdi: contact center della Protezione Civile nazionale: 800840840;
sala operativa della Protezione Civile Lazio: 803 555.
Per poter donare sangue per l'emergenza terremoto ci si può recare presso l'ospedale De Lellis di Rieti e negli ospedali e centri trasfusionali di Roma.
Questo terremoto "è paragonabile, per intensità, a quello dell'Aquila anche se lo scenario è diverso", ha detto il capo del Dipartimento Protezione Civile Fabrizio Curcio.
venerdì 22 luglio 2016
Renzusconi #PdSalvaSilvio
E' un inciucio che non finisce mai. Il Pd ha usato il voto segreto per mantenere l’accordo con l’ex Cavaliere. Con Berlusconi il Pd ha stretto patti (Patto del Nazareno e la 'profonda sintonia'), ha riscritto la Costituzione e ha applicato gran parte del suo programma elettorale, nonostante fosse stato cacciato dal Parlamento grazie all'intervento del MoVimento 5 Stelle.
Il #PdSalvaSilvio molto probabilmente in cambio di un appoggio e aiuto per il referendum costituzionale, perché se vincesse il No, la riforma voluta da Renzi-Boschi-Verdini verrebbe spazzata via, insieme a tutto il governo.
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venerdì 24 giugno 2016
Brexit, Regno Unito fuori da UE
Il leader storico degli euroscettici dell’Ukip, Nigel Farage, canta vittoria: "Questa è l’alba di un Regno Unito indipendente, oggi è il nostro Independence Day, è arrivato il momento di liberarci da Bruxelles".
Il premier David Cameron, in una conferenza stampa a Downing Street, ha annunciato le proprie dimissioni dichiarando che: "Ci dovrà essere un nuovo primo ministro eletto in autunno che dovrà guidare i negoziati con l’Unione Europea".
I primi dati e le prime analisi avevano fatto pensare ad una vittoria del fronte Remain. Poi, via via che i numeri ufficiali hanno iniziato ad affluire, ci si è resi conto che la realtà era radicalmente diversa da quella prospettata da sondaggisti e analisti. I primi ad accorgersene sono stati i mercati che, dopo un apertura entusiastica, spinta dai sondaggi effettuati a urne aperte, hanno fatto segnare una netta inversione di tendenza facendo sprofondare la sterlina.
Un evento deflagrante, che porta la firma della destra populista, quella dell’Ukip di Nigel Farage, quella dei conservatori euroscettici di Boris Johnson. Una vittoria, quella del Leave, che è stata strappata con le unghie e con i denti contro il volere e le previsioni della finanza, contro il volere e le previsioni dei poteri forti, contro i sondaggi, contro gli appelli, contro l’opinione e gli sforzi dei principali partiti e dei leader internazionali.
I primi dati e le prime analisi avevano fatto pensare ad una vittoria del fronte Remain. Poi, via via che i numeri ufficiali hanno iniziato ad affluire, ci si è resi conto che la realtà era radicalmente diversa da quella prospettata da sondaggisti e analisti. I primi ad accorgersene sono stati i mercati che, dopo un apertura entusiastica, spinta dai sondaggi effettuati a urne aperte, hanno fatto segnare una netta inversione di tendenza facendo sprofondare la sterlina.
Un evento deflagrante, che porta la firma della destra populista, quella dell’Ukip di Nigel Farage, quella dei conservatori euroscettici di Boris Johnson. Una vittoria, quella del Leave, che è stata strappata con le unghie e con i denti contro il volere e le previsioni della finanza, contro il volere e le previsioni dei poteri forti, contro i sondaggi, contro gli appelli, contro l’opinione e gli sforzi dei principali partiti e dei leader internazionali.
La Brexit ha vinto. Circa 17 milioni di britannici (il 52% degli elettori) hanno segnato il destino del Paese, aprendo una ferita profonda, destinata a far sentire le sue conseguenze anche nel resto dell'Europa, chiamata ora a fare i conti con un’ondata di euroscetticismo senza precedenti.
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lunedì 20 giugno 2016
Ballottaggi Elezioni Comunali, trionfo M5S
Ieri, domenica 19 giugno, si sono svolti i ballottaggi per rinnovare i sindaci di tante città italiane.
I risultati dei ballottaggi sono stati un trionfo per il M5S, che ora punta al governo del Paese: "Questo è solo l'inizio, ora tocca a noi", commenta Beppe Grillo. Virginia Raggi e Chiara Appendino, rispettivamente con il 67,2 e il 54,5% delle preferenze, guideranno dunque Roma e Torino, dopo aver messo ko il Pd. "E' un momento storico, ora parte una nuova era", ha detto la prima sindaco donna di Roma. "E' giunto il nostro tempo, dobbiamo ricucire una città profondamente ferita", le parole della sindaca di Torino.
Non solo Roma e Torino. La vittoria del M5S non si misura soltanto con il boom di voti di Virginia Raggi e Chiara Appendino, ma anche con l'affermazione in 19 sui 20 Comuni sopra i 15mila abitanti nei quali i candidati a 5Stelle sono arrivati al ballottaggio per la poltrona di sindaco.
In Piemonte, oltre che a Torino, i candidati del MoVimento 5 Stelle hanno vinto anche a Pinerolo e San Mauro Torinese; in Lombardia a Vimercate; in Veneto a Chioggia; in Emilia-Romagna a Cattolica; nelle Marche a Castelfidardo; nel Lazio, oltre che a Roma, anche a Nettuno, Genzano, Marino e Anguillara; in Puglia a Ginosa e Noicottaro; in Basilicata a Pisticci; in Sicilia a Alcamo, Porto Empedocle e Favara.
A Napoli e Bologna gli elettori riconfermano Luigi De Magistris e Virgilio Merola. Il pd di Renzi si consola con la vittoria di Beppe Sala a Milano.
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lunedì 6 giugno 2016
Elezioni Comunali, tutti i risultati
Ieri, domenica 5 giugno 2016, si sono svolte le elezioni amministrative.
Quasi 13,5 milioni di italiani sono stati chiamati al voto in 1.342 Comuni.
Si è votato in 7 Comuni capoluogo di Regione (Bologna, Cagliari, Milano, Napoli, Roma, Torino e Trieste) e in 18 capoluogo di Provincia.
E' stato un vero trionfo per il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo che con ottimi risultati in tutti i Comuni, risulta prima forza politica e conquista il ballottaggio a Roma, con Virginia Raggi, e a Torino con Chiara Appendino.
Mentre il pd di Renzi arranca in diverse città. Nel centrodestra male FI, ne approfitta la LN di Salvini. L’astensione continua a crescere inarrestabile, confermando il trend negativo delle ultime elezioni. Al primo turno delle comunali, l’affluenza si è fermata al 62,14%. Rispetto alle precedenti amministrative il divario è di oltre 5 punti. Il calo è particolarmente marcato al nord: quasi 13 punti a Milano, 11 a Bologna, 9 a Torino. Segno negativo anche a Napoli (-6%) mentre Roma va in controtendenza con il 57,13% rispetto al 52,8 del marzo 2013.
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E' stato un vero trionfo per il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo che con ottimi risultati in tutti i Comuni, risulta prima forza politica e conquista il ballottaggio a Roma, con Virginia Raggi, e a Torino con Chiara Appendino.
Mentre il pd di Renzi arranca in diverse città. Nel centrodestra male FI, ne approfitta la LN di Salvini. L’astensione continua a crescere inarrestabile, confermando il trend negativo delle ultime elezioni. Al primo turno delle comunali, l’affluenza si è fermata al 62,14%. Rispetto alle precedenti amministrative il divario è di oltre 5 punti. Il calo è particolarmente marcato al nord: quasi 13 punti a Milano, 11 a Bologna, 9 a Torino. Segno negativo anche a Napoli (-6%) mentre Roma va in controtendenza con il 57,13% rispetto al 52,8 del marzo 2013.
Ecco i risultati di tutte le città.
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venerdì 3 giugno 2016
Benigni #cambiaverso sulla Costituzione
Roberto Benigni cambia verso sulla Costituzione.
Fino a un mese fa, il comico era orientato a votare no al referendum sulle riforme, affermando l’importanza di "proteggere la nostra meravigliosa Costituzione". Ora, invece, ha cambiato idea: "Ho dato una risposta frettolosa, dicendo che se c’è da difendere la Costituzione, col cuore mi viene da scegliere il no. Ma con la mente scelgo il sì. E anche se capisco profondamente e rispetto le ragioni di coloro che scelgono il no, voterò sì". In realtà non è la prima giravolta del comico toscano: a gennaio, aveva annunciato che avrebbe votato sì, poi no, ed infine ancora sì.
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lunedì 23 maggio 2016
Studente critica la riforma costituzionale
Di seguito l'interessante intervento di Alessio Grancagnolo, studente universitario di Giurisprudenza, durante un incontro col ministro Boschi, avvenuto lo scorso 13 maggio presso l’Università di Catania.
Il giovane, che è anche e membro del CDC di Catania, ha esposto con dovizia di dettagli le sue critiche alla 'riforma costituzionale' per la quale è previsto il referendum di Ottobre: dall’approvazione della riforma da parte di un Parlamento eletto con una legge elettorale dichiarata incostituzionale al Senato non elettivo fino all’accentramento dei poteri nelle mani del Governo a scapito del Parlamento. "Negli ultimi giorni molte amiche e molti amici mi hanno caldamente suggerito di rivedere il mio intervento” – ha esordito Alessio – “perché era ritenuto troppo critico. Tuttavia, credo che questo Paese abbia bisogno di piccoli atti di coraggio, a partire dal quotidiano. Così ho deciso di non ascoltare consigli che erano certamente dati in buona fede, e il mio intervento sarà esattamente come era stato ideato".
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| GUARDA IL VIDEO |
Nel video si può vedere come lo studente smonta punto per punto la riforma progettata dal governo Renzi. Ma quando parla di 'campagna referendaria del governo' e di 'tour propagandistici del ministro Boschi negli Atenei', viene interrotto dal Rettore, che lo rimbrotta: "Questo incontro non prevede contraddittorio. Chi non gradisce questo format può anche non partecipare".
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giovedì 12 maggio 2016
Le Unioni Civili sono legge
Le Unioni Civili sono legge anche in Italia.
Ieri c'è stato il voto definitivo alla Camera sul testo di legge sulle Unioni Civili.
Il governo Renzi e la maggioranza, però, per approvare il testo, ha posto la fiducia, esattamente come accaduto in precedenza al Senato.
Il provvedimento è stato approvato con 372 sì, 51 no e 99 astenuti: a favore la maggioranza, i verdiniani e una parte di Forza Italia; astenuti il MoVimento 5 stelle e Possibile; contrari la Lega Nord e Fratelli d’Italia.
Il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha deciso di astenersi perché, pur condividendone in parte il contenuto, è sempre stato contrario al metodo con cui il Ddl Cirinnà è stato presentato ed approvato in Parlamento.
Nel video di seguito Alfonso Bonafede, deputato M5S, spiega all'Aula i motivi per cui il suo gruppo ha deciso di astenersi dalla votazione di questa legge:
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lunedì 25 aprile 2016
Davigo contro malapolitica e corruzione
Ha detto che "prendere i corrotti è difficilissimo. Nessuno li denuncia, perché tutti hanno interesse al silenzio. Il punto non è aumentare le pene; è scoprire i reati. Anche con operazioni sotto copertura: mandando i poliziotti a offrire denaro ai politici, e arrestando chi accetta".
Ha detto che i partiti come Sistema hanno ostacolato il lavoro della giustizia e della magistratura per farsi i loro interessi: "La destra abolì il falso in bilancio, attirandosi la condanna della comunità internazionale. La sinistra, stabilendo che i reati tributari erano tali solo se si riverberavano sulla dichiarazione dei redditi, introdusse la modica quantità di fondi neri per uso personale".
Ha spiegato come funziona ora il sistema corruttivo: "Si ruba in modo meno organizzato. Tutto è lasciato all’iniziativa individuale o a gruppi temporanei. La corruzione è un reato seriale e diffusivo: chi lo commette, tende a ripeterlo, e a coinvolgere altri".
Infine ha ribadito che "Non hanno smesso di rubare; hanno smesso di vergognarsi. Rivendicano con sfrontatezza quel che prima facevano di nascosto. Dicono cose tipo: “Con i nostri soldi facciamo quello che ci pare”. Ma non sono soldi loro; sono dei contribuenti".
Insomma, parole giuste e condivisibili da tutti i cittadini onesti.
Insomma, parole giuste e condivisibili da tutti i cittadini onesti.
Le sue parole non sono un 'attacco' al governo Renzi, bensì alla malapolitica.
Se poi però le cose coincidono la colpa, evidentemente, non è di Davigo.
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martedì 19 aprile 2016
Trivellopoli, Renzi alla prova della sfiducia
Il M5S ha pubblicato un post sul blog di Beppe Grillo nel quale sono spiegate tutte le ragioni alla base della mozione di sfiducia contro il governo Renzi.
Vito Petrocelli, senatore lucano, ha illustrato all'Aula la mozione di sfiducia. Successivamente Nunzia Catalfo, capogruppo del M5S in Senato, ha esposto la dichiarazione di voto.
Vito Petrocelli, senatore lucano, ha illustrato all'Aula la mozione di sfiducia. Successivamente Nunzia Catalfo, capogruppo del M5S in Senato, ha esposto la dichiarazione di voto.
Questo voto si sfiducia non sembra però preoccupare la maggioranza, certa dei numeri e dell'appoggio anche del gruppo di Verdini, come già avvenuto.
Addirittura Renzi ha ironizzato: "Siamo affezionati alle mozioni di sfiducia", convinto che in realtà anche questo ennesimo tentativo di 'spallata' si rivelerà un boomerang e che il suo governo ne uscirà rafforzato.
La votazione finale sulla mozione di sfiducia è prevista in serata.
Aggiornamento: il Senato ha respinto la mozione di sfiducia presentata dal M5S contro il governo. I voti contrari sono stati 183, mentre i favorevoli 96.
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