Visualizzazione post con etichetta riflessioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta riflessioni. Mostra tutti i post

martedì 6 marzo 2018

Elezioni Politiche: trionfo MoVimento 5 Stelle, boom Lega al Nord


Domenica si sono svolte le elezioni politiche per eleggere il nuovo Parlamento italiano. L'affluenza alle urne è stata del 73%, in lieve calo rispetto al 2013, ma comunque buona. I risultati finali hanno visto la coalizione di centro-destra ottenere il 37% dei voti, con la Lega di Salvini che col 17% risulta essere il partito più votato davanti a Forza Italia di Berlusconi al 14%, Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni al 4% e Noi con l'Italia - UDC al 1%. Il MoVimento 5 Stelle di Luigi Di Maio col 33% ha ottenuto un risultato straordinario, confermandosi ampiamente la prima forza politica del Paese. Il vero sconfitto di queste elezioni è stato Matteo Renzi, il suo PD (al 18%) e tutto il centro-sinistra fermo al 23%. Sotto le aspettative LeU di Grasso col 3,5%. Gli altri partiti, da Potere al Popolo! a Casapound Italia, non avranno seggi nel prossimo Parlamento non avendo superato la soglia di sbarramento minima.

Con questi risultati finali, a causa degli effetti della legge elettorale Rosatellum, nessun schieramento politico è autosufficiente per avere la maggioranza assoluta in Parlamento. Il candidato premier Di Maio del M5S, forte del consenso ricevuto dagli italiani, ha dichiarato di sentire la grande responsabilità di dare un governo all'Italia e che è iniziata la Terza Repubblica, la Repubblica dei Cittadini. Ma bisognerà vedere se riuscirà ad ottenere l'incarico dal PdR Mattarella, dopo aver trovato l'appoggio da parte di qualche altro partito per avere i voti sufficienti per la formazione del nuovo Governo. Vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà.


Ritieni questo post interessante? Puoi commentarlo e condividerlo. Grazie

venerdì 2 marzo 2018

Il MoVimento 5 Stelle è pronto per un #GovernoPatrimonioDelPaese?

 
Mancano appena due giorni alle elezioni politiche, che per l'appunto si svolgeranno nella giornata di domenica 4 Marzo 2018. Gli italiani saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento che esprimerà il prossimo Governo. In questi mesi di campagna elettorale abbiamo visto contrapporsi tutte le forze politiche, che hanno presentato agli italiani le loro diverse idee e programmi politici. Secondo i sondaggi, a contendersi la vittoria finale, sarà la coalizione di centro-destra di Berlusconi e alleati e il MoVimento 5 Stelle del condidato premier Luigi Di Maio.
Proprio quest'ultimo ieri, come promesso, ha presentato pubblicamente i componenti della squadra dei ministri di un'ipotetico governo del M5S.

Questa sera il Movimento 5 Stelle concluderà la campagna elettorale con l'evento in Piazza del Popolo a Roma.

Poi tutto si deciderà col voto degli italiani, che avranno la possibilità, finalmente, di dare un futuro migliore all'Italia!


Ritieni questo post interessante? Puoi commentarlo e condividerlo. Grazie

giovedì 5 gennaio 2017

Grillo attacca l'informazione mainstream


In questi giorni si è tornati a (s)parlare molto di informazione, specie di quella su internet; delle presunte "bufale" e "fake-news" diffuse sul web, e della volontà di controllare e limitare l'informazione libera e alternativa a quella ufficiale dei media mainstream, con la pretesa di stabilire quale sia la 'vera' verità.

Beppe Grillo si è schierato a difesa della libertà d'espressione sul web ed ha attaccato duramente tv e giornali, ritenuti i fabbricatori di notizie false nel Paese. Grillo ha proposto, provocatoriamente, l'istituzione di una 'giuria popolare' a cui far giudicare la correttezza dell’informazione fornita da giornali e tv. Subito ci sono state le solite reazioni da parte dei principali mass-media, della politica e dei giornalisti. In particolare Enrico Mentana, giornalista e direttore del TgLa7, è stato molto critico nei confronti delle dichiarazioni di Grillo, arrivando addirittura a minacciare possibili azioni legali. Successivamente il MoVimento 5 Stelle ha voluto precisare la propria posizione in merito alla vicenda ed ha così chiarito il malinteso con Mentana.

Ritengo comunque che Beppe Grillo e il M5S abbiano fatto bene a criticare il sistema mediatico mainstream nel suo complesso, considerando il fatto che nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa l'Italia risulta 'Paese semi-libero', collocandosi agli ultimi posti.
Certamente però è sbagliato condannare a prescindere tutti i mass-media mainstream, ma è pur vero che evidentemente esiste un problema che andrebbe affrontato seriamente, a beneficio di tutta l'informazione.


Ritieni questo post interessante? Puoi commentarlo e condividerlo. Grazie

lunedì 5 dicembre 2016

Referendum Costituzionale, i risultati: trionfa il NO

(fonte: Ministero dell'Interno)

Nella giornata di ieri, domenica 4 dicembre, gli italiani sono stati chiamati al voto per esprimersi sul referendum costituzionale confermativo della riforma Renzi-Boschi-Verdini. La partecipazione alle urne è stata elevata, con un'affluenza del 66%.

Di seguito i risultati definitivi: ha votato Sì per confermarla il 40%, mentre la maggioranza dei votanti, il 60%, ha detto No.
Il popolo italiano ha quindi bocciato la riforma costituzionale renziana; pertanto la nostra Costituzione non verrà stravolta. Ora però si dovrebbe iniziare a rispettarla ed applicarla, veramente.


Ritieni questo post interessante? Puoi commentarlo e condividerlo. Grazie

mercoledì 27 luglio 2016

ISIS e TERRORISMO, riflessioni


In questo post voglio condividere questo articolo di Diego Fusaro nel quale vengono proposte alcune interessanti riflessioni sul terrorismo:

"Stragi su stragi. Senza tregua. Quasi una al giorno, ormai. Chissà perché, poi, questi orrendi attentati si abbattono sempre nei luoghi pubblici facendo strage di povera gente, di persone comuni, lavoratori e disoccupati, ragazzi e studenti.
Mai una volta – avete notato? – che l’ira delirante dei terroristi si abbatta nei luoghi del potere e della finanza. Mai. Mai un signore della finanza colpito, mai uno statista, mai un “pezzo grosso” dell’Occidente. Strano, davvero, che i pazzi alfieri del terrorismo, che in teoria – si dice – avrebbero dichiarato guerra all’Occidente non prendano di mira chi l’Occidente davvero lo governa.
Se non ci dicessero un giorno sì e l’altro pure che il terrorismo islamico ha dichiarato guerra all’Occidente si avrebbe quasi l’impressione che si tratti di una guerra di classe – gestita poi da chi? – contro lavoratori, disoccupati, classi disagiate: una lotta di classe tremenda, ordita per tenere a bada i dominati, per tenerli sotto tensione, proprio ora che, mentre stanno perdendo tutto, iniziano a sollevarsi (è il caso della Francia della “loi travail”, uno dei Paesi più colpiti dal terrorismo).
E intanto, a reti unificate, ci fanno credere che il nostro nemico sia l’Islam e non il terrorismo quotidiano permanente dell’economia di mercato.
Ci fanno credere che il nemico, per il giovane disoccupato cristiano, sia il giovane disoccupato islamico e non il delocalizzatore, il magnate della finanza, il fautore delle “riforme” che uccidono il mondo del lavoro: il conflitto Servo-Signore è, ancora una volta,frammentato alla base. Nell’ennesima guerra tra poveri, della quale a beneficiare sono coloro che poveri non sono.
Il terrorismo, quali ne siano gli agenti, è un’arma nelle mani dei potenti: fa il loro interesse. E lo fa per più ragioni.

lunedì 18 aprile 2016

Referendum NoTriv: vince il Sì, niente quorum


Ieri, domenica 17 Aprile, si è svolto il referendum "NoTriv" contro l'estrazione di gas e petrolio, senza limiti di tempo, entro le 12 miglia marine dalle coste italiane.
Il quesito referendario, in dettaglio, prevedeva: "Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ‘Norme in materia ambientale’, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 ‘Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)’, limitatamente alle seguenti parole: ‘per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale’?". 
Alla consultazione popolare hanno partecipato, esercitando il diritto e dovere del voto, più di 15 milioni di cittadini, pari al 33% circa degli elettori.
L'87% dei votanti ha espresso la preferenza per il Sì, mentre il restante 13% per il No. Purtroppo però non è stato raggiunto il quorum necessario.
In molti, fin dalle prime ore dall'inizio della consultazione, confrontando i dati con quelli del referendum abrogativo del 1999, erano speranzosi ed ottimisti nella possibilità di raggiungere il quorum. Poi, inesorabilmente, sono arrivati i risultati definitivi.
Solo la Basilicata ha superato il quorum, segno che lo scandalo Trivellopoli ha contribuito alla partecipazione e influenzato le decisioni dei cittadini.

Pochi minuti dopo la chiusura delle urne, il primo a commentare è stato Matteo Renzi con un discorso da Palazzo Chigi in cui, soddisfatto per il fallimento del referendum, ha dichiarato: "L’Italia ha parlato. Questo referendum è stato respinto. E’ un risultato netto, chiaro. Chi ha perso ha nome e cognome: sono quei consiglieri e quei pochi governatori regionali che hanno cavalcato il referendum per una conta interna al partito".
Ma, in parte, i sostenitori del 'Comitato per il Sì' si dicono soddisfatti per aver "acceso un riflettore sulle lobby del petrolio e sulle scelte energetiche dell'Italia". "E’ già un risultato straordinario quello ottenuto".
Il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha ringraziato i milioni di cittadini che sono andati a votare, perchè "chi partecipa vince sempre".

Il voto di ieri, al di là del risultato, servirà comunque a far emergere tutti i problemi e le contraddizioni all’interno del pd, anche in vista delle prossime elezioni amministrative e del referendum sulle riforme costituzionali.
Quindi cari Renzi & Co., #ciaone!


Ritieni questo post interessante? Puoi commentarlo e condividerlo. Grazie

venerdì 15 aprile 2016

L'importanza del referendum #NoTriv. #iovoto


Scrivo questo breve post per informare e ricordare l'importanza di andare a votare al referendum #NoTriv del 17 Aprile contro le trivellazioni in mare, perché è un'opportunità per tutelare l'ambiente ed un primo passo verso il cambiamento, dal fossile al rinnovabile, del futuro energetico dell'Italia.

Bisogna diffidare da Renzi & Co. che subdolamente tacciono o addirittura invitano ad astenersi pur di boicottare la partecipazione democratica dei cittadini e, di conseguenza, il raggiungimento del quorum affinché il referendum sia valido; costoro, oltre a compiere reato, probabilmente sono coinvolti o complici, direttamente o indirettamente, nello scandalo Trivellopoli.

Quindi, ricapitolando: domenica è un diritto e dovere di tutti andare a votare al referendum, indipendentemente dalla posizione di ciascuno - Sì o No - sull'argomento.

Buon voto.


Ritieni questo post interessante? Puoi commentarlo e condividerlo. Grazie

mercoledì 13 aprile 2016

Il futuro del M5S dopo Casaleggio


Con l'addio a Gianroberto Casaleggio, per il MoVimento 5 Stelle inizia una nuova fase. Il MoVimento ora ha un problema di gestione, ma soprattutto anche un vuoto di leadership. I parlamentari pentastellati si trovano all’improvviso ad affrontare, con le proprie forze, la complessità della politica. Il M5S orfano ora deve diventare "adulto", e farlo in fretta.

Della coppia incredibile comico-guru è rimasto solo Beppe Grillo, che però già da un pò aveva fatto un "passo di lato" dalla politica per dedicarsi al tour in giro per l’Italia con il suo nuovo spettacolo. E' da sempre il front-man, il "garante", ma la gestione del MoVimento non è mai dipesa solo da lui. Anzi.

Per questo motivo c'è il "direttorio" dei 5 parlamentari (Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Roberto Fico, Carlo Sibilia e Carla Ruocco) voluti da Casaleggio per aiutarlo a gestire il MoVimento. L'obiettivo era quello di concentrarsi sul territorio e sulle tematiche più importanti, perché il M5S è sempre più complesso. Il leader indiscusso è ormai Luigi Di Maio, ma fino a questo momento è stato supportato e consigliato anche dai due fondatori. Ora tutto potrebbe cambiare e la sua esperienza sul campo farà la differenza. Di Maio sa parlare con gli altri partiti, ha la sensibilità strategica di gestione del gruppo, ma non può esporsi troppo, perché il M5S non può avere leader. Per questo, e lo pensava anche Casaleggio, il "direttorio" dovrà necessariamente allargarsi, annettendo nuove persone.

Sullo sfondo, ma nemmeno troppo, c’è poi Davide Casaleggio, figlio di Gianroberto e socio fondatore della Casaleggio Associati. I media mainstream lo hanno conosciuto solo negli ultimi mesi, ma lui c'è sempre stato. 

martedì 22 marzo 2016

Terrore a #Bruxelles. #PrayForBelgium


Terrore a Bruxelles. La capitale belga è sotto attacco terroristico.

Stamattina alle otto un kamikaze si è fatto esplodere nell’aereoporto internazionale di Zaventem devastando la sala partenze internazionali e uccidendo undici persone, mentre un’ottantina sono rimaste ferite gravemente. Un’ora dopo sono scoppiati bombe e ordigni in metropolitana, tra le stazioni di Maelbeek e Schuman, nel cuore del quartiere che ospita le Istituzioni europee; quindici le vittime confermate finora e decine i feriti.
[le infografiche]

Il bilancio provvisorio degli attentati è di 26 morti e centinaia di feriti (purtroppo il numero dei morti e dei feriti è in continuo aumento).

In tarda mattinata l’Isis ha rivendicato la paternità degli attentati.

La capitale europea, dove quattro giorni fa è stato arrestato l’ultimo degli attentatori di Parigi, Salah Abdeslam, che stava pianificando nuovi attacchi, è blindata e paralizzata. La metropolitana è chiusa e anche la stazione centrale, come l’aeroporto, è stata evacuata. 
Il livello di allerta in Belgio e in tutta Europa è elevatissimo.

Esprimo massima solidarietà alle famiglie delle vittime dell'attentato. #PrayForBelgium

sabato 5 marzo 2016

Rai3, Daria Bignardi e la "censura renziana" con l'editto barbarico


Il direttore di Rai3 Daria Bignardi, ex conduttrice de L'invasioni Barbariche su La7 (chiuso per flop d'ascolti) e moglie di Luca Sofri, colui che definì "capo" Matteo Renzi, è pronta a compiere una rivoluzione dell'attuale palinsesto della terza rete della tv italiana.

Le indiscrezioni riportate ieri dal sito web Lettera 43, infatti, svelerebbero la volontà della Bignardi di far chiudere alcuni programmi di punta di RaiTRe: Ballarò di Massimo Giannini, Presa Diretta di Riccardo Iacona e Report di Milena Gabanelli. Guarda caso tutti programmi d'approfondimento politico e d'inchiesta, ma evidentemente scomodi al Sistema e soprattutto a Renzi.

Se tutto ciò venisse confermato, saremmo di fronte ad una vera e propria "censura renziana" della Rai ed a un editto barbarico di Renzi&Bignardi, simile, se non peggio, a quello di berlusconiana memoria. Per contrastare questa vergognosa dittatura mediatica "dell'ottimismo renziano" non rimarrà altro da fare che boicottare il canone.


Ritieni questo post interessante? Puoi commentarlo e condividerlo. Grazie

martedì 1 marzo 2016

Utero in affitto, parliamone


Il dibattito sollevato dal Ddl Cirinnà sulle Unioni Civili e dalla stepchild adoption ha concentrato l'attenzione dell'opinione pubblica anche sul controverso tema dell'utero in affitto, la pratica che permette a una coppia sterile (o gay) di diventare genitori grazie a una madre surrogata.
Un tema tornato prepotentemente d'attualità dopo la notizia della nascita, tramite tale pratica, del figlio di Nichi Vendola e del suo compagno.

Ma esattamente di che cosa stiamo parlando?
La surrogazione di maternità, talvolta denominata "maternità assistita" o "utero in affitto", è la pratica che permette a una coppia eterosessuale sterile (o omosessuale, o single, laddove permesso) di diventare genitori grazie ad una donna che si fa carico della gravidanza fino al parto; seme e ovuli dei richiedenti (o, laddove è necessario, di donatori e donatrici) vengono fecondati in vitro e l’embrione viene poi impiantato nell’utero in affitto: la madre surrogata partorirà ma in nessun caso sarà riconosciuta come madre.
In Italia l'utero in affitto costituisce una pratica medica vietata.

Personalmente ritengo che la pratica dell'utero in affitto sia una modalità per diventare "genitori" profondamente arrogante ed immorale; sia perché si presta allo sfruttamento del corpo della donna, sia per il fatto che già esistono altri modi per una coppia di avere figli, ad esempio l'adozione.
Parliamone.


Ritieni questo post interessante? Puoi commentarlo e condividerlo. Grazie

lunedì 29 febbraio 2016

#Oscar2016, DiCaprio e il suo discorso sull'ambiente


Leonardo DiCaprio durante il discorso di ringraziamento per il premio Oscar:
"Il cambiamento climatico è reale, e sta accadendo ora, è la minaccia più urgente del nostro Pianeta e dell'umanità... dobbiamo supportare e sostenere i leader del mondo che non parlano per interessi delle grandi corporazioni ma in nome dell'umanità... non diamo per scontato questo Pianeta, come io non davo per scontata questa vittoria".
(video)

Ritengo che le parole di DiCaprio siano preziose, perché sicuramente contribuiranno a sensibilizzare maggiormente milioni di persone su un tema importante come quello della salvaguardia ambientale del Pianeta Terra.


Ritieni questo post interessante? Puoi commentarlo e condividerlo. Grazie

giovedì 18 febbraio 2016

Unioni civili, la coerenza del M5S e l'ipocrisia del pd


In questi giorni si (s)parla molto di unioni civili e della discussione che si sta svolgendo in Senato sul 'Ddl Cirinnà'.

Ma per capire veramente quello che sta succedendo, a fronte dei continui scontri politici tra il PD e il MoVimento 5 Stelle e anche a causa della disinformazione generata dai mass-media, è doveroso cercare di far chiarezza.

Innanzitutto vorrei ricordare che al governo c'è Renzi e la sua maggioranza, quindi se si continuano a rinviare le votazioni sul 'Ddl Cirinnà' perchè non si riesce a trovare convergenza di voti, non è certo per colpa del M5S, ma le cause del problema sono dovute al caos all'interno del pd, il suo partito.

In molti invece criticano i parlamentari del M5S, ma il MoVimento di Grillo è sempre stato e continua ad essere favorevole alla legge sulle unioni civili, ma coerentemente, come già successo in altre occasioni, è contrario all'utilizzo di trucchetti assurdi e incostituzionali come il "supercanguro", che di fatto impedisce un sereno dibattito parlamentare.
Il M5S ha chiesto di proseguire la discussione del provvedimento, ma di farlo secondo le regole della democrazia e nel rispetto dei principi costituzionali, votando, se necessario, durante tutta la settimana, così da riuscire ad approvare subito la legge sulle unioni civili.

Ma il pd ha detto no e preferito bloccare tutto; l'unica spiegazione plausibile è che il pd ha paura di se stesso.

domenica 31 gennaio 2016

Family Day, riflessioni e #SvegliaItalia!


Ieri si è svolto il Family Day, evento organizzato al Circo Massimo di Roma per manifestare contro il 'Ddl Cirinnà' e il riconoscimento delle unioni civili.

Le migliaia di persone (e non 2 milioni!) che hanno manifestato dovrebbero capire che nessuno ha intenzione di intromettersi nella loro famiglia "tradizionale", ma si vuole solo, giustamente, ascoltare chi chiede più libertà; non viene tolto niente a nessuno, piuttosto viene dato qualcosa in più a tante altre persone.

Perché siamo uno Stato laico e tutti abbiamo gli stessi diritti
#SvegliaItalia!


Ritieni questo post interessante? Puoi commentarlo e condividerlo. Grazie

venerdì 22 gennaio 2016

M5S e quegli strani "refusi" dei mass-media


Ormai non sanno più cosa inventarsi per screditare il MoVimento 5 Stelle. Dopo che per settimane si è (s)parlato del "caso Quarto" sui mass-media nazionali, ora la campagna diffamatoria del "regime renziano & Co." contro il MoVimento di Beppe Grillo si è evoluta.
Evidentemente per loro non è più sufficiente creare "casi mediatici" per poi ingigantirli per tentare subdolamente di disinformare e distrarre l'opinione pubblica, adesso è necessario addirittura inventarsi notizie false.

E' quello che è successo oggi con la notizia pubblicata da Dagospia e prontamente riportata dall'HuffingtonPost Italia (autorevolissimo giornale che collabora col Gruppo Editoriale Espresso, quindi del pd!) e da altri quotidiani, dove si è accostato il nome di Virginia Raggi, esponente romana del M5S, allo scandalo di Mafia Capitale.
Successivamente il prefetto Gabrielli è intervenuto smentendo la notizia.

Un refuso?! No, si tratta dell'ennesimo vile tentativo di "fango mediatico", questa volta, finito male. Inoltre appare quantomeno curioso che proprio l'HuffingtonPost, che spesso viene citato e linkato sui social dagli esponenti politici del pd, sia stato il primo giornale a riprendere la bufala lanciata da Dagospia. Coincidenza? Io non credo. Oggi questo refuso, e domani? Quanti altri strani "refusi" ci saranno a danno del M5S?

Sull'increscioso episodio è intervenuto anche Alessandro Di Battista"Anche oggi hanno provato ad infangare il M5S, addirittura associando il nome dell'ex-consigliera Virginia Raggi con mafia capitale, l'organizzazione criminale legata al PD romano. [...] Dovrebbero scusarsi con gli italiani per tutte le loro menzogne quotidiane".

Ecco, questo è il livello dell'informazione dei mass-media italiani, tutti, o quasi, con un unico obiettivo: attaccare in qualsiasi modo il MoVimento 5 Stelle.
Vergogna!

venerdì 15 gennaio 2016

M5S, talk-show e la fantomatica "black list"


La campagna diffamatoria di questi ultimi giorni contro il MoVimento 5 Stelle da parte di Renzi e del pd, col continuo (s)parlare del "caso Quarto", non accenna ad arrestarsi.

L'ultima ideona per attaccare e tentare così d'infangare ancora un pochino il M5S, è quella dell'On. Andrea Romano (eletto con Scelta Civica e ora membro del gruppo PD e convinto sostenitore del renzismo) il quale ha dichiarato che esisterebbe una fantomatica "black list" grillina per imporre veti ai conduttori nella scelta degli ospiti da invitare durante i dibattiti/confronti nei talk-show, per evitare alcuni esponenti del pd ritenuti sgraditi e pericolosi mediaticamente, tra i quali, naturalmente, lo stesso Romano.
Per conoscere e capire un pò meglio chi è l'On. Romano, vi invito a guardare questo video, per ammirare una sua performance televisiva.
Ora: secondo voi, cosa mai dovrebbero temere un Di Maio e/o un Di Battista da questo esponente di spicco del pd?! Semmai, sottraendosi al confronto, gli fanno solo un piacere, evitandogli possibili spiacevoli imbarazzi.

Ah, comunque l'accusa di Romano nei confronti dei 5Stelle sull'esistenza, secondo lui, della "black-list" è già stata respinta e smentita, oltre ovviamente dal MoVimento di Beppe Grillo, perfino, ad esempio, da Giannini di Ballarò. Giudicate voi.

A proposito, naturalmente la risposta da parte del M5S alle accuse piddine non si è fatta attendere, e su Twitter Di Maio e Di Battista hanno chiesto a Renzi e la Boschi pubblicamente un confronto tv. Accetteranno?

martedì 12 gennaio 2016

M5S, "caso Quarto", tutti contro il MoVimento di Beppe Grillo


Tutti contro il MoVimento 5 Stelle. In questi giorni, ve ne sarete accorti, la priorità per tutti i mass-media nazionali (telegiornali, talk-show, giornali, radio etc...), del governo Renzi e di tantissimi esponenti politici del pd e dei vari altri partiti, è stata quella di (s)parlare del "caso Quarto", cioè della vicenda che ha coinvolto il sindaco Rosa Capuozzo, ex M5S.

Una vera e propria campagna mediatica "diffamatoria" nei confronti del MoVimento di Beppe Grillo, architettata ad arte molto probabilmente per cercare di screditarlo agli occhi dell'opinione pubblica, anche in vista delle prossime elezioni amministrative dove si andrà a votare in importanti città.
Un modo subdolo da parte dei partiti e del governo Renzi per cercare di scalfire, almeno a livello mediatico, il "monopolio morale e l'onestà" che ha finora sempre contraddistinto positivamente il MoVimento 5 Stelle.
Ma la cosa che più mi fa ridere di tutto ciò è che, ripetendo come un mantra che "i Cinque Stelle sono brutti e cattivi", vogliono far percepire il M5S (secondo un ridicolo ragionamento) di essere come il resto della politica, ammettendo così indirettamente, però, di essere loro per primi (ed unici!) i peggiori. Praticamente un'ammissione di colpa.

Sul "caso Quarto" sono intervenuti Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio e Roberto Fico su facebook: "Aumenteranno sempre il tiro. Proveranno ad infangare ancor di più perché sono abituati a stare nel fango. Proveranno a spaventare perché sono terribilmente spaventati dall'azione politica del M5S".

martedì 17 novembre 2015

MoVimento 5 Stelle, eliminato Beppe Grillo


Piccola "rivoluzione" per il MoVimeto 5 Stelle. Il nome di Beppe Grillo, fondatore e garante del movimento, è stato eliminato dal simbolo.

Grillo già più volte in passato aveva espresso la volontà di voler togliere il suo nome dal logo, volontà confermata anche dal palco della manifestazione di Italia5Stelle ad Imola del mese scorso.
Questa scelta perchè "io (Grillo, ndr) ci ho messo la faccia, il nome e anche il cuore, ma oggi che il MoVimento 5 Stelle è diventato adulto e si appresta a governare l'Italia e credo che sia corretto non associarlo più a un nome, ma a tutte le persone che ne fanno parte".

Oggi, sul Blog, è stata indetta una consultazione online tra gli iscritti per scegliere il nuovo simbolo. Alla consultazione hanno partecipato più di 40000 iscritti, e la maggioranza ha espresso la preferenza di inserire, in sostituzione a "BeppeGrillo.it", la nuova scritta "movimento5stelle.it".

Personalmente condivido questa scelta da parte di Beppe Grillo e ritengo che potrà servire, tra le altre cose, anche ad avvicinare sempre più persone al M5S.


Ritieni questo post interessante? Puoi commentarlo e condividerlo. Grazie

sabato 14 novembre 2015

PENSIERO SUL TERRORISMO


‪#‎PrayForParis‬

"Non si tratta di giustificare, di condonare, ma di capire. 
Capire, perché io sono convinto che il problema del terrorismo non si risolverà uccidendo i terroristi, 
ma eliminando le ragioni che li rendono tali". 


Ritieni questo post interessante? Puoi commentarlo e condividerlo. Grazie

lunedì 1 giugno 2015

Elezioni Regionali e Comunali 31 maggio 2015, risultati e riflessioni


Ieri, 31 maggio 2015, si è votato in 7 Regioni e in numerosi Comuni.

Risultati.
Le Regioni in cui si è votato sono state Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania e Puglia. Il centrosinistra ha vinto in 5 Regioni, il centrodestra in Liguria e Veneto.
Il dato dell'astensione dal voto da parte dei cittadini rimane molto preoccupante, e addirittura aumenta del 10/15% rispetto alle ultime elezioni. E' andato a votare in media il 50% degli aventi diritto, un elettore su due.

Riflessioni.
Analizzando più nel dettaglio i risultati ottenuti dai partiti politici nelle varie Regioni si può notare come il Partito Democratico di Matteo Renzi abbia perso moltissimo consenso rispetto a quel tanto sbandierato "40% delle Europee", attestandosi mediamente al 25%. Un quasi dimezzamento di consenso nei confronti di Matteo Renzi che risulta essere un segnale importante lanciato dagli elettori delusi di centrosinistra che dovrebbe far riflettere il Governo. Insomma, il merito di aver conquistato le cinque Regioni va soprattutto ai candidati presidenti, i quali hanno vinto malgrado il Pd.

Il centrodestra, con Toti, è riuscito a conquistare la Liguria, soprattutto grazie al buon risultato ottenuto dalla Lega. Infatti il vero partito vincitore all'interno della coalizione di centrodestra è stata la Lega Nord di Salvini, che attualmente risulta essere il principale partito, scavalcando Forza Italia.

Il risultato più incredibile l'ha ottenuto il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che si conferma seconda forza politica del Paese. In questa tornata elettorale il M5S ha avuto un'ottima performance, risultando essere la prima forza politica in Campania e seconda in altre tre Regioni, contrariamente alla tradizione che ha sempre visto finora il M5S un pò più in difficoltà in occasione di elezioni a livello regionale e comunale.
Il MoVimento 5 Stelle ha dimostrato maturità e di poter "camminare con le proprie gambe", emancipandosi in parte dai fondatori Grillo e Casaleggio.
Il M5S è ripartito dal territorio e ora, come dichiarato da Luigi Di Maio, si candida seriamente a diventare forza di governo, una valida alternativa al "renzismo".


Ritieni questo post interessante? Puoi commentarlo e condividerlo. Grazie