venerdì 9 maggio 2014

M5S, 5giornia5stelle: #schiavimai

5giornia5stelle, l'appuntamento settimanale d'informazione sulle attività parlamentari del M5S, puntata del 9/05/2014: #schiavimai

"Schiavi mai di chi difende la trattativa Stato-mafia e vuole affossare giudici dalla schiena dritta come Di Matteo. Perchè come ricordava Peppino Impastato, assassinato il 9 maggio di trentaquattro anni fa: la mafia è una montagna di merda. Schiavi mai di chi spaccia il precariato a vita come lavoro. Schiavi mai di chi propone leggi elettorali truffa che non permettono ai cittadini di scegliere i candidati. Schiavi mai delle lobby delle fonti fossili e degli inceneritori. Perchè il futuro deve essere efficiente e rinnovabile. Schiavi mai di chi propone trattati di libero scambio tra Ue e Stati Uniti che mettono in discussione gli standard ambientali, sociali ed i diritti dei lavoratori europei. Schiavi mai di chi vuole l'impunità per i politici corrotti".
#schiavimai!


[fonte]


Cari lettori, oggi, in occasione dell'anniversario della morte di Peppino Impastato, volevo condividere con voi questo mio post, che scrissi qualche tempo fa, riguardante una notizia su Radio Aut.
Spero vi possa interessare.

giovedì 8 maggio 2014

Paola Bacchiddu in bikini per la Lista Tsipras

Paola Bacchiddu, giornalista precaria e responsabile della comunicazione per le elezioni europee del partito di sinistra L’altra Europa con Tsipras, ha postato il 2 maggio sulla sua bacheca Facebook una foto hot in bikini dove mostra il suo 'lato B', accompagnata da un appello:
"Ciao. È iniziata la campagna elettorale e io uso qualunque mezzo.
Votate L’altra Europa con Tsipras".
 
clicca la foto per ingrandirla
 
Un bikini che ha fatto impazzire il web e che sta facendo molto discutere.
Una foto che ha suscitato subito una forte reazione da parte di numerosi esponenti del mondo dell'informazione e della politica, che in parte l'hanno fortemente criticata e in parte hanno lodato la sua bellezza.
Un gesto provocatorio, secondo la Bacchiddu, per denunciare in modo ironico l’oscuramento dei media nei confronti della Lista Tsipras.
 
Ha fatto bene? Ha fatto male?
Sul web è polemica, tra femminismo e autoironia.
 
Io personalmente ritengo che la Lista Tsipras, se veramente vuole farsi conoscere dagli elettori italiani, dovrebbe, tramite i suoi condidati, esporre ai cittadini le idee e i contenuti del programma che propongono per cambiare o meno l'Europa. La strategia comunicativa scelta dalla portavoce di Tsipras, cioè di spogliarsi sul web per cercare un pò di visibilità e sperare così di acchiappare qualche voto in più, penso, non voglia dire far politica, anzi, rischia di banalizzare il dibattito politico.
 
Voi cosa ne pensate?

domenica 4 maggio 2014

Coppa Italia, serata folle di calcio e violenza


Finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli, stadio Olimpico di Roma. Quella di ieri è stata una serata folle di calcio e violenza, fuori e dentro lo stadio. Putroppo non la prima, ma speriamo l'ultima!
Giornata caratterizzata da incidenti e tafferugli, fin dal pomeriggio, tra i tifosi e con le Forze dell'Ordine. Fuori dallo stadio scontri, spari, feriti; poi la sera, all'interno dello stadio, il caos.
 
Ecco cosa è successo. 
In un'atmosfera surreale la finale della Tim Cup viene prima ritardata e poi, con circa 45 minuti di ritardo, viene dato il via libera alle ostilità. Il tutto dopo un'incredibile "trattativa" tra le autoritàGennaro De Tommaso, capoultrà partenopeo detto "Genny 'a carogna".
Sì, avete letto bene. Genny 'a carogna. E’ stato lui, infatti, a dare l'ok per l'inizio dell'incontro. Figlio di Ciro De Tommaso, ritenuto affiliato al clan camorristico del rione Sanità dei Misso; già destinatario di Daspo, con vari precedenti giudiziari alle spalle. Non solo. Non è passata inosservata la scritta gialla "Speziale libero" stampata sulla sua maglietta, in riferimento ad Antonino Speziale, tifoso catanese condannato per la morte del poliziotto Filippo Raciti. Una beffa per i funzionari della Questura, che per evitare di creare ulteriori problemi di ordine pubblico, sono stati costretti a un conciliabolo proprio con il rappresentante della curva campana.
Funziona così: se la finale di Coppa Italia si può giocare o meno non lo decide il Questore, la Figc o la Lega ma Genny ‘a carogna, e lo fa davanti alle più alte cariche pubbliche, compreso il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
Finalmente inizia lo "spettacolo". Scendono in campo le squadre. Tutto pronto, parte l'Inno nazionale, cantato da Alessandra Amoroso, ma subito viene brutalmente sommerso da fischi e scoppi di petardi. 
Una vergogna, il tutto davanti a più di 60mila spettatori (tra i quali tantissimi bambini) e trasmesso in tv a milioni di italiani collegati in diretta sulla Rai. Imbarazzante.
Ah, comunque, giusto per informazione, la finale è stata vinta dal Napoli con il risultato di 3 a 1.
 
La notizia ha già fatto il giro del mondo, e all'estero è diventata la gara della "Coppa della vergogna".
 
Breve riflessione personale.
Io ovviamente, da amante del calcio, quello vero e sano, e dello sport in generale, non posso che condannare fortemente tutto ciò che è accaduto.
E' veramente scandaloso e preoccupante vedere come, ancora una volta, lo Stato (cioè le autorità, le Istituzioni e tutti i cittadini e tifosi per bene presenti ieri allo stadio) abbia perso, sopraffatto dall'arroganza e dalla "forza" del prepotente e delinquente di turno, in questo caso impersonificato da Genny ‘a carogna. In Italia, purtroppo, comanda lui.
Tante brutte pagine di una giornata triste, sia per il mondo calcistico che per l'intero Paese.

venerdì 2 maggio 2014

PornHub Gives America Wood, quando il porno aiuta l'ambiente


Porno e ambiente, ecco quando la pornografia diventa a luci verdi.
In questo caso si tratta della singolare e curiosa iniziativa proposta da PornHub, uno dei siti web di pornographic video sharing, cioè condivisione libera di materiale video pornografico, più famosi e cliccati al mondo.
PornHub, infatti, pianterà alberi in cambio di visualizzazioni online dei propri video. Il porno - e non l'amore - è il vero motore che muove il mondo e salva l'ambiente? Al di là della facile ironia, possiamo dire che la campagna unisce due degli argomenti di maggiore importanza per gli americani (e non solo): sesso e ambiente.
L'iniziativa PornHub Gives America Wood è infatti destinata agli Stati Uniti; gli alberi verranno piantati sul territorio nazionale e il loro numero crescerà man mano che aumenteranno le visualizzazioni dei video hard sul portale.

PornHub Gives America Wood ha preso il via lo scorso 25 aprile, in occasione dell'Arbor Day 2014. Lo slogan dell'iniziativa del resto è molto chiaro: "Più video porno guarderai, più alberi verranno piantati!".
Nell'ironico comunicato ufficiale di PornHub si legge che "E’ il nostro modo per farci pubblicità, per dare risalto al nostro nome facendo nel contempo qualcosa di utile. Con la speranza che gli alberi piantati crescano belli, forti e dritti, e che possano dare vita a nuovi alberi col loro seme".
Certo, accostare l'"etica" e la pornografia a molti sembrerà eccessivo, un paradosso davvero bizzarro e forse sconveniente, ma se l'impegno di PornHub sarà concreto, gli Stati Uniti avranno l'occasione di vedere migliaia di nuovi alberi piantati gratuitamente in parchi e città.
Lo sforzo di partecipazione richiesto è minimo e gli alberi saranno piantati davvero grazie ad una collaborazione con associazioni ambientaliste come American Forests o Trees for The Future.

L'iniziativa si concluderà oggi, venerdì 2 maggio, e per aderire c'è tempo fino a mezzanotte. Quanti nuovi alberi verranno piantati grazie al porno?

Il porno salverà l'ambiente?
Se siete curiosi di scoprirlo, tenete d'occhio il conteggio finale.

Concertone, Piero Pelù attacca Matteo Renzi

Piero Pelù, dal palco del concerto del Primo Maggio a Roma, ha criticato Matteo Renzi. Prima di iniziare a cantare, il cantautore fiorentino si è rivolto al suo concittadino definendolo "il noneletto, ovverosia il boyscout di Licio Gelli" ed ha continuato "non vogliamo elemosine da 80 euro, vogliamo lavoro. (Renzi, ndr) Deve capire che in Italia c'è un grande nemico: disoccupazione, corruzione, voto di scambio, mafia, 'ndrangheta, camorra. La nostra è una guerra interna. Il nemico e' dentro di noi, forse siamo noi stessi. Io gli unici cannoni che ammetto sono quelli che dovrebbe fumarsi Giovanardi".
 
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