lunedì 31 ottobre 2011

Servizio Pubblico, giovedì la prima puntata s'intitolerà: "Scassare la Casta"

Partirà giovedì 3 novembre, via streaming sulla Rete, in onda su Sky e digitale terrestre, il nuovo programma condotto da Michele Santoro.
La prima puntata s'intitolerà: “Scassare la Casta”. Gli ospiti del primo appuntamento saranno l’imprenditore Diego Della Valle e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. In apertura “una sorpresa di Vauro” e poi Marco Travaglio “racconterà la balla della settimana”.
Novità del programma, il contatto del pubblico attraverso Facebook.
Sono previste 26 puntate.

Eccoli, i milioni di posti di lavoro

In questi anni il nostro Presidente del Consiglio c'ha promesso milionate di posti di lavoro, un milione di qua, un milione e mezzo di là, 500 mila di giù, 800 mila di sù. E questo è il documento che domina l'home page del sito ufficiale del Popolo della Libertà, "Il Governo Berlusconi - Le principali realizzazioni (maggio 2008 - ottobre 2011)". Tra i tanti "successi" di questo esecutivo - ne abbiamo scritto l'altro giorno - particolarmente interessanti quelli inerenti l'agevolazione del lavoro di giovani e donne, con tanto di foto-felicità.

 

Questo dal sito Pdl. Poi però c'è il mondo reale, purtroppo. Dopo 18 anni di potere papale, e tre anni ininterrotti di governo, ecco i nuovi dati Istat: disoccupati di tutte le età in aumento, 8,3%; disoccupazione giovanile al 29,3%, record in Italia, record in Europa, più di 10 punti sopra la media Ocse; tasso di inattività femminile che sfiora il 50%, una donna su due non trova lavoro, o peggio, rassegnata, non lo cerca nemmeno più. Che bello sarebbe il mondo del volantino Pdl.


venerdì 28 ottobre 2011

Ferrara, prossimamente in prima serata su Rai2

Nonostante l'emorragia d'ascolti del suo Qui Radio Londra, il direttore del Foglio, Giuliano Ferrara, blindatissimo dal suo contratto triennale con la Rai, è pronto per una nuova avventura: un talk in prima serata su Rai2. Da gennaio sarà in onda il giovedì in prima serata sulla seconda rete.

"...prima la cattedra di Enzo Biagi, adesso il trono di Michele Santoro …”.

L’ex ministro di Berlusconi è pronto a infiltrarsi nel ciclone campagna elettorale, c’è persino il titolo: “Eccolo: L’esame. Perché vorrei che ci sia un confronto di opinioni, io non sono per la verità estrapolata come il molare dal dentista, io non sono la voce del popolo. Vorrei qualcosa di veloce e dinamico: pochi filmati, due mie interviste a due personaggi diversi, un gruppo di persone che giudica e consente al sondaggista Nando Pagnoncelli di fare le sue statistiche”.

Reduce dal balletto di piazza Farnese contro Nicolas Sarkozy, l’ex comunista Giuliano Ferrara è sempre fedele al Cavaliere. Rientra in quel gruppetto di giornalisti di destra che, senza chiedere permessi, può decidere quando e come lavorare per il servizio pubblico. Poi, il resto è protocollo. Stupida burocrazia. Lorenza Lei, arguta, detta tempi e modi: sede di via Teulada (la più centrale), periodo gennaio-giugno (si vota, magari), massima discrezione (l’operazione vale la riconferma). Per motivi intellettuali o politici, Ferrara è un fenomeno del genere: sarà l’unico giornalista che, fallito un esperimento di cinque minuti, viene promosso in prima serata per due ore. Il direttore è sincero: “Non mi aspetto cifre esplosive di share, vorrei concedere ai telespettatori due ore di sana e pacata riflessione”. Sana, vedremo. Pacata, chissà.

giovedì 27 ottobre 2011

UE: nuova direttiva per ridurre i rifiuti elettronici

La Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha approvato, con voto pressoché unanime, la proposta di modifica dell’attuale Direttiva sui Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). In un recente comunicato stampa i relatori hanno reso noto che le modifiche hanno come obiettivo la raccolta e il recupero, entro il 2016, dell’85% dei cosiddetti “e-waste” prodotti in Europa. La votazione favorevole, in seconda lettura, delle variazioni alla Direttiva 2002/96/EC (Directive on WEEE-Waste Electrical and Electronic Equipment) e successive modifiche, apre la strada alla votazione plenaria del Parlamento Europeo prevista a gennaio 2012 e ai successivi negoziati con il Consiglio Europeo, ai fini dell’adozione e dell’applicazione agli Stati membri dell’UE.